BIPV Applicazioni in ambito urbano edilizio civile e industriale

A cura di

Ing. Gastone Sauro DT HC XEWER Srl – REA Rete Elettrica Alternativa

I pannelli generatori FV (FotoVoltaici) vengono progettati e realizzati al fine di produrre energia elettrica sfruttando il fenomeno fisico della conversione della radiazione solare in elettricità necessaria al fabbisogno dell’utente e dirottando il surplus di produzione immettendolo tramite appositi sistemi di conteggio nella Rete Pubblica (Grid Connected).

Di norma questi impianti sono costituiti da un pannello generatore FV, un parco batterie (solo Off Grid), inverter e dispositivi di controllo e gestione dei flussi dell’energia.

Soprattutto nelle aree urbane caratterizzate da architetture storiche, dove solitamente sono concentrate il maggior numero di utenze elettriche per Kmq, queste strutture poco si prestano all’istallazione del pannello generatore FV in quanto i moduli standard attualmente proposti dal mercato hanno misure e sistemi di ancoraggio che rendono poco agevole l’installazione sulla maggior parte degli edifici delle città italiane, tanto da costringere spesso ingegneri e architetti a sofferte rinunce.

Oggi però sono disponibili delle soluzioni tecnologicamente molto avanzate, come quelle proposte dalla Società Chirenti che, grazie al costante impegno e professionalità dedicati alla ricerca nel settore, a seguito dell’esperienza consolidata e importanti investimenti, ha realizzato una propria linea speciale di moduli BIPV (Building Integrated PhotoVoltaics, cioè il FotoVoltaico integrato nelle facciate degli edifici), che oltre ad adattarsi perfettamente alle forme di qualsiasi contesto urbano,  sono realizzati con materiali che visivamente restituiscono la morfologia estetica originale dell’edificio storico, o addirittura sono un elemento di valorizzazione estetico-architettonica se installati su edifici e aree urbane moderne o di nuova realizzazione.

Il BIPV della Società Chirenti possono essere installati in ogni punto dell’edificio, compresi balaustre, parapetti, cortili, gazebo e viali, poiché le connessioni sono appositamente ingegnerizzate per essere semplificate, riducendo al minimo la quantità e dimensione dei cavi necessari, sfruttando al massimo il rapporto Tensione/Corrente, garantendo in questo modo prestazioni costanti durante tutto l’arco della giornata, anche in condizioni di irraggiamento indiretto o sfavorevoli.

Di fatto la delocalizzazione del BIPV garantisce quella costante di produzione che un modulo FV tradizionale non potrebbe avere, poiché è noto che un pannello fotovoltaico tradizionale avrà il suo massimo picco di rendimento solamente per poche decine di minuti al giorno, ovvero quando il Sole è al suo Azimut. I moduli VePa-Chirenti sono realizzati con materiali e tecnologie avanzate, in particolare il lato esposto all’esterno, pur essendo trasparente alla penetrazione solare, è del tutto simile ai normali materiali di rivestimento, a lavoro finito il risultato è una facciata perfettamente uguale a quelle che si è abituati a vedere.

I materiali utilizzati nel BIPV, sono di colore naturale e neutro alla “radiazione calda”, per questa ragione proteggono l’edificio dal calore che come è noto di norma viene invece irraggiato da un tradizionale modulo che è sempre di colore molto scuro.

Vista la loro composizione, questi moduli innovativi hanno la funzione di ridurre gli interventi di manutenzione alle facciate che risulteranno protette e di conseguenza molto meno esposte alle intemperie, ma ci aiutano anche ad elevare la qualità dell’ambiente e a migliorare la nostra vita, risparmiando denaro e diminuendo le emissioni dannose di CO2.

 

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